Il pane costituisce il pasto principale di tutte le popolazioni del mondo, le quali consumano questo prezioso alimento accompagnandolo con i sapori più tradizionali della loro cultura. Rappresenta uno degli alimenti più ricchi di significati, di funzioni e di valenze culturali. Nella civiltà contadina il pane è il simbolo per eccellenza dei cicli stagionali e si inserisce in tutta quella serie di riti che servono a riscattare da quel senso di insicurezza e precarietà su cui si basava il vivere quotidiano. La frase “il pane è il sostegno della vita” ha tuttavia molto più significato nei paesi sottosviluppati di quanto ne abbia nelle ricche realtà occidentali.
Il pane, seppur cibo di prima necessità, in contesti di guerra diventa bene prezioso che purtroppo non sempre risulta accessibile a tutte le famiglie, soprattutto per le vedove e i nuclei famigliari dove il capo famiglia è venuto a mancare. Sono moltissime le donne sole di tutta la Siria che, senza aiuti, devono provvedere alla sussistenza dei loro figli, in media cinque per ogni nucleo.
Il progetto Pane della Speranza nasce con l’obiettivo di sostenere famiglie composte da vedove con bambini, fornendo loro gratuitamente il pane quotidiano.A gestire il progetto in loco è l’associazione Syrian Team of Progress and Prosperity che ad Hyrritain (cittadina siriana a 10 Km a Nord di Aleppo) possiede un forno alimentare.I nuclei familiari vengono individuati da Syrian Team fra i casi di maggiore necessità. Ad ogni famiglia viene consegnata una tessera, attraverso la quale è possibile ritirare quotidianamente 2 kg di pane.
Il costo giornaliero per sostenere una famiglia è di 1 euro.

