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Turchia

La Turchia è un grande paese ma il nostro intervento è mirato alla zona al confine con la Siria. Confine chiuso e dove le autorità Turche hanno disposto un consistente dispiegamento di forze per colpire qualunque tentativo di passare la frontiera. Nei primi mesi 2017 è stato anche completato un muro di 330 km e protetti altri 191 km con filo spinato il tutto finalizzato alla protezione del confine con Siria ed Iran.

Kilis la città del sud della Turchia nella quale operiamo è a 7 km dal confine con la Siria. Era una cittadina di 80.000 abitanti, che viveva di agricoltura , oggi ospita c.a. 140.000 profughi . Il sistema sociale e i servizi sanitari sono in grande difficoltà. I profughi spesso senza alcun titolo legale per vivere in Turchia non possono lavorare in modo legale, provengono da famiglie normali e prima della guerra vivevano in case confortevoli ed in città vivibili . Oggi vivono in alloggi di fortuna come garage tende, case abbandonate senza luce, servizi igenici e con poca acqua da dividere con altre famiglie.

La popolazione è priva di assistenza sanitaria ed il cibo è scarso . La maggior parte dei bambini, a causa della “provvisorietà” delle loro vite non ha ripreso ad andare a scuola neppure qui in Turchia, questo causa un continuo aggravarsi del vuoto enorme che si sta creando tra i bambini e ragazzi e l’istruzione.

PROGETTI

STORIE DI SORRISI SPECIALI

Special Smile – Il Sorriso di Pamela

Come mille altre volte quella mattina le nostre scarpe stavano solcando una delle strade della collina dello slum di Ngomongo, strade che portano alla discarica di Dandora, quando Abraham ci ha comunicato che la casa che stavamo per raggiungere era quella di una bambina che frequenta la Smiling School. All’angolo della strada ci stava aspettando una bimba magrissima e decisamente malconcia alla vista. Pamela ci fa strada nel caldo afoso e maleodorante di quella strada. Barcolla e io mi chiedo se dipenda dal caldo o dalla mia vista annebbiata dai fumi della discarica. Cambiamo il mondo un sorriso alla volta! Oggi quel sorriso si chiama Pamela.

Mòria attraverso lo sguardo di Yousif

Voglio raccontare le nostre storie al mondo, per rappresentare la nostra sofferenza senza togliere la nostra dignità. Mostra le difficoltà della nostra vita e le sfide che dobbiamo affrontare per sopravvivere senza togliere le nostre forze. Voglio solo mostrare al mondo quello che passa la mia gente.

A Mòria è Jude il volto della Speranza

A volte basta così poco per sentirsi protetti. Amati. Questa volta non sono saranno le onde del mare a cullare il sonno di un bambino siriano.
Questa volta sarà l’abbraccio del vostro aiuto a cullare i sogni di un bambino che vorrà svegliarsi in un futuro migliore.
Grazie.

Il Sorriso di Sveta

Spesso m’incantavo a guardarla è lei che, nel suo silenzio, ci ha ricordato come ogni km percorso in questo viaggio ha dimostrato come dietro ogni sorriso si nasconda la vera magia.

La forza di Hassan

Ha la sindrome di down ma è lui a darci la forza per continuare a lavorare per chi ha bisogno..

Le risate di Omar

E’ difficile catturare la sua attenzione ma alla fine riusciamo finalmente a farlo ridere…

Il divano di Yussef

Costretto, a stare in casa, quando ha paura si siede sul divano rosso, l’unico mobile della sua casa…

Il sorriso di Barrack

Non cammina, i suoi genitori non lo mandavano a scuola, ma ora è felice insieme con gli altri bimbi…

Le meraviglie di Aya

Ha perso l’occhio destro a 2 anni, con 3000 € potrebbe fare il trapianto di cornea e vederci di nuovo…

Il bagno di Ghayss

Disegna un bagno completo, sperando di avere presto una casa che ne abbia uno…