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Special Smile – Il Sorriso di Pamela

Era il 29 Luglio del 2021. Sembrava una giornata come tutte le altre. Ma ben presto si sarebbe trasformato in uno dei giorni più emozionanti di uno dei nostri tanti viaggi alla rincorsa di Sorrisi.

Come mille altre volte quella mattina le nostre scarpe stavano solcando una delle strade della collina dello slum di Ngomongo, strade che portano alla discarica di Dandora, quando Abraham ci ha comunicato che la casa che stavamo per raggiungere era quella di una bambina che frequenta la Smiling School.

All’angolo della strada ci stava aspettando una bimba magrissima e decisamente malconcia alla vista.

Abraham ci dice che quella bambina si chiama Pamela e che vive con la nonna.

Pamela ci fa strada nel caldo afoso e maleodorante di quella strada. Barcolla e io mi chiedo se dipenda dal caldo o dalla mia vista annebbiata dai fumi della discarica.

Pamela sale le scale a fatica.

 

 

In casa ci stava aspettando la nonna della bimba.

Immediatamente sento una fitta al cuore perché mi rendo conto che anche la nonna, se pur ci abbia accolto con un sorriso, versava in pessime condizioni. Com’è possibile che un’anziana donna inferma si possa occupare di una bambina anch’essa così malata?

Non ci è voluto molto per capire che Pamela sarebbe stata uno dei nostri “Special Smile”.

“Special Smile” è un progetto che mira a difendere i diritti primari di bambini particolarmente fragili perché malati o portatori di disabilità.

Senza neppure discutere tra noi abbiamo immediatamente spiegato alla nonna che eravamo giunti fin lì per aiutarle. La prima cosa che abbiamo chiesto alla Shosho (nonna in swaili) era se potevamo portare la piccola in ospedale per iniziare un percorso di analisi e cura della del suo stato di salute.

La nonna ci ha ringraziato con un sorriso e ci ha confidato che Pamela è nata così nel rural. Ci confida anche che la bimba non è mai stata portata in ospedale. E’ stata affidata alla nonna due anni fa nel momento in cui anche la mamma si è gravemente ammalata, aveva otto anni. Ora Pamela ha dieci anni.

 

 

 

L’ospedale, il reinserimento scolastico, i pasti assicurati ogni giorno…

Così quel giorno è iniziato il nostro viaggio con Pamela che in questi giorni continueremo a raccontarvi per farvi entrare con noi in questa incredibile storia.

Oggi ho deciso di raccontarvi questa storia perché questo viaggio non è terminato, anzi.

Nessun viaggio è troppo lungo per un Sorriso.

Cambiamo il mondo un sorriso alla volta!

Oggi quel sorriso si chiama Pamela.

 

 

Era il 2 Aprile 2022. Dopo otto mesi da quel giorno Il preside Abraham ci riaccompagna a casa di Pamela e della nonna.

 

Pamela ci aspetta ancora una volta all’angolo di quella strada che da nella discarica di Dandora. Pamela barcolla ancora calpestando i rifiuti che stratificandosi nel tempo hanno creato montagne quasi insormontabili per la piccola.

 

Quando la tenda della casa della piccola si apre la nonna è lì ad attenderci con un grande sorriso. Ci racconta che l’inserimento di Pamela a scuola le ha portato grandi benefici: la piccola ora mangia regolarmente ed è visibilmente più in salute.

Pamela tuttavia cade ancora spesso e mentre ce lo racconta la nonna indica le ginocchia della piccola.

 

Grazie ad un nipote lui la nonna, a seguito di una serie di problemi legati a delle brutte e improvvise cadute, è riuscita a fare la Tac che con grande orgoglio ci mostra. Finalmente dopo tanti anni di malattia la nonna di Pamela può seguire una terapia farmaceutica che la aiuta a tenere più sotto controllo la sua patologia.

 

 

 

Purtroppo al momento non è possibile sottoporre Pamela a questo esame perchè troppo costoso.

Non ci sono referti medici, non ci sono delle basi da cui partire per trovare un percorso, una cura.

Senza una tac è difficile capire di quale patologia Pamela possa soffrire, ma promettiamo alla nonna che ci impegneremo per fare in modo di sottoporla nel programmare presto questo esame in modo da capire se ci sia una terapia che anche lei possa seguire.

Pamela ora ha dodici anni e frequenta la seconda elementare alla nostra Smiling School di Korogocho, è una bambina che sorride sempre nonostante le difficoltà che la vita le ha riservato.

Ci sforziamo di pensare ad altre domande da fare per capire meglio. Ma cosa si può chiedere alla nonna malata di una nipote malata che non è mai andata in ospedale in tutta la sua vita?

Pamela ci chiede se le possiamo portare un quaderno per disegnare la prossima volta che andiamo a trovarla.

Insieme possiamo restituire a Pamela una vita migliore.

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Per sostenere le cure mediche e i costi scolastici della nostra piccola Pamela abbiamo bisogno di voi.

 

Chiunque volesse sostenere a distanza la nostra piccola Pamela ci scriva alla mail: unamanoperunsorriso.onlus@gmail.com

 

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