La stagione delle piogge lunghe in Kenya, che va da marzo a giugno, ha portato a un’improvvisa e massiccia quantità di precipitazioni a inizio maggio, con conseguenze devastanti su molte comunità. Le immagini satellitari hanno mostrato il fiume Tana esondato, causando allagamenti e una diffusa palude di fango che ha invaso le strade e le abitazioni nelle aree colpite. Nell’area di Mai Mahiu, una diga è crollata, provocando gravi danni strutturali e perdite umane.
Questa serie di eventi ha lasciato molte persone senza riparo, costrette a evacuare le proprie case e a cercare rifugio in luoghi sicuri. Gli sfollati si trovano ora in condizioni precarie, con un accesso limitato a cibo, acqua potabile e cure mediche. In molti casi, le strutture sanitarie sono state danneggiate dalle inondazioni, lasciando la popolazione esposta a gravi rischi di malattie come il tifo e il colera.
La situazione sanitaria è estremamente critica, con l’OMS che monitora da vicino la diffusione di queste malattie e cerca di fornire assistenza nelle aree colpite. Il dottor Melotto ha spiegato che la mancanza di infrastrutture fognarie nelle comunità più vulnerabili favorisce la trasmissione di malattie durante le inondazioni, aggravando ulteriormente la situazione.

