David è il primo ragazzo che ho incontrato stamattina arrivando al centro accoglienza di Sipili dove, io e Marta, siamo andate con Elisabeth e Sam, due operatori della Saint Martin, per supportarli nel loro intervento mensile di fisioterapia con i bambini disabili del paese.
David era seduto sul marciapiede della piccola scuola della comunità, un ragazzo bellissimo, non diceva una parola e non si muoveva, stava li e sfogliava un quadernetto che riportava il timbro della comunità apostolica della Saint Martin, solo qualche ora dopo ho capito che David stava ripassando i suoi esercizi. Vedendolo li seduto faticavo a capire se fosse un ragazzo disabile o un ragazzo di strada. David è un ragazzo di 18 anni affetto da paraplegia spastica, che ha colpito in particolare I suoi arti inferiori e le sue mani. Sam ci racconta che David frequenta gli incontri di recupero fiatrico solo da due mesi, da quando cioè gli operatori della Saint Martin sono riusciti a convincere la sua famiglia che grazie a una terapia costante il ragazzo potrà recuperare almeno una parte del funzionamento degli arti.
David è un ragazzo con un coraggio incredibile, nei suoi occhi ho visto il coraggio di chi ha ancora voglia di credere nei propri sogni. I meravigliosi sorrisi che faceva ogni volta che sbucavo da sotto il tavolo, per spaventarlo, mentre faceva I suoi esercizi per me valgono tutto il viaggio. Quando ci siamo salutati David mi ha detto: “Now I must go home Paola!” io gli ho risposto: “No David… stay Here!” In quel momento ho capito quanto David mi ha donato con I suoi sorrisi, probabilmente molto più di quel poco che io ho potuto fare per lui, sono certa ache anche lui lo abbia capito.
Grazie David.

