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Daniel Dandora

Daniel è un bambino molto sorridente, uno di quelli che quando c’è da fare festa è sempre in mezzo. Sono rimasta un po’ stupita quando nell’elenco dei bambini più in difficoltà della scuola ho letto il suo nome.In fondo quando vedi un bambino sorridere non penseresti mai che sia un bambino che ogni giorno affronta sfide insormontabili per i nostri occhi.

Questa mattina dopo la colazione daniel ci ha accompagnato a casa sua perché conoscessimo la sua mamma.

Grace, la preside, prima di partire si era raccomandata di non portare nulla con noi perché quella in cui saremmo andati era una zona estremamente pericolosa.

Così ci incamminiamo e mentre la strada si fa lunga e la discarica sempre più vicina daniel mi prende la mano.La casa di Daniel è oltre la discarica di Dandora e lui ogni giorno la deve attraversare ben due volte.Mentre cammino i miei piedi affondano nel fango e spariscono a tratti in mezzo alle immondizie, mentre mi stringe la mano penso a come sia possibile che un bambino viva in un luogo del genere.

Più di mezz’ora di cammino poi arriviamo nella zona di dandora dove la piccola e meravigliosa famiglia vive nel retro di un piccolo negozio, luogo concessogli gratuitamente dal cugino della madre.La donna ci accoglie con un dolcissimo sorriso e ci racconta la sua storia.

Daniel ha un grande sogno: diventare un maestro!.Stasera immaginavo Daniel tornare a casa da solo in quella strada.

Daniel ha il diritto di avere una possibilità.Per questo abbiamo inserito Daniel nel nostro programma di sostegni a distanza.

Non è facile ascoltare queste storie, viverle come cerchiamo di fare, questo significa ogni volta cercare di trovare una soluzione nel rispetto della cultura e della dignità delle persone.

L’unica soluzione che possiamo offrire a questi bambini è cambiare la loro vita grazie alla scuola, ma soprattutto grazie alla loro forza e determinazione.Per me da quel giorno Daniel è diventato Daniel Dandora perchè non potrò mai dimenticare, nè nessuno di noi lo può fare, da dove parte a piedi ogni mattina all’alba e dove è costretto a rientrare a passo spedito ogni sera prima del tramonto per inseguire il suo sogno.

Spero che per Daniel un giorno la discarica di Dandora diventi solo un lontano ricordo, per me tuttavia non sarà così.

Grazie piccolo eroe.

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