Jacob è un ragazzo di 13 anni, oserei dire quasi un uomo perché quando la strada t’insegna a vivere cresci in fretta ed è quella strada ad insegnarti che per crescere devi camminare in fretta.
Qualche mese fa Abraham, il preside della Smilling School ci aveva scritto molto preoccupato per la vita del ragazzo perché in pochi mesi era rimasto orfano di entrambi i genitori ed era ospitato dallo zio, Jhon.Abraham ci descrive Jacob come un ragazzo intelligente e determinato a non rinunciare alla sua vita nonostante la vita difficile che gli si prospettava di fronte, un ragazzo che aveva sempre avuto ottimi voti e che tutte le domeniche si recava alla chiesa della scuola per aiutare nelle attività domenicali.
Il preside ci ha esposto immediatamente la sua preoccupazione perché nonostante lo zio lo avesse accolto con infinito amore sapeva che non avrebbe potuto sostenere le spese scolastiche del ragazzo visto che l’uomo ha già una famiglia molto numerosa da mantenere, ben quattro figli da mandare a scuola, nutrire e vestire.
Jacob è stato immediatamente inserito nel programma di “Sostegni a distanza” per i bambini della Smilling School e dopo pochissimo tempo una famiglia, anzi a dire il vero tantissime mamme, hanno deciso di aiutarlo a completare i suoi studi.
A gennaio Abraham ci ha scritto una lunghissima mail dove esprimeva tutta la sua gioia per il sotegno di Jacob e che da quando il ragazzo aveva saputo che gli era stata offerta una nuova possibilità aveva iniziato a impegnarsi ancor di più nei suoi studi.
Stamattina abbiamo incontrato Jacob e abbiamo parlato con i suoi professori, sicuramente Jacob si presenterà agli esami di stato con ottimi voti.Mentre i suoi insegnanti ci parlavano di lui e del suo impegno lui teneva la testa bassa quasi pensasse che quel che stava facendo non era ancora sufficiente.
In quel momento l’ho guardato e gli ho detto: “Jacob ti prometto che se continuerai a impegnarti cercheremo di aiutarti a frequentare anche le scuole superiori.”Ho visto Jacob sorridere per la prima volta e in quel momento ho capito che ce la farà.
Jacob con quel sorriso ha deciso di cambiare la sua vita.Terminato il colloquio con i suoi professori siamo andati a casa dello zio che ci ha accolto, abbiamo chiesto a Jhon di aiutarci e di continuare ad avere fiducia in lui e a spronarlo perché il ragazzo continui la sua lunga strada e di accompagnarlo assieme a noi.
Jhon è un insegnante, un uomo di una dolcezza infinita e di un’umanità imbarazzante ai miei occhi, è bastato uno sguardo per farmi capire che da oggi cammineremo assieme.Queste sono le storie di vita reale e di speranza che ci hanno portato fino a qui, questi sono quei Sorrisi che possono cambiare il mondo e nessuna strada è troppa o troppo difficile per raggiungerli.
Grazie alle persone che stanno sostenendo Jacob, grazie a chi ha reso questa strada luminosa e colma di speranza.

