Le famiglie siriane vivono in condizioni inacettabili: stipate in garage, negozi sfitti o in locali di fortuna. Niente riscaldamento, scarsità d’acqua, nessun confort, zero privacy. I bambini sono spesso scalzi e infreddoliti.
Entrare nelle loro case, vedere coi nostri occhi la disumanità della vita di queste persone, ascoltare le loro storie piene di drammi, di lutti e di paure, è stato per noi un forte stimolo ad impegnarci in una missione complicata e faticosa.
La missione “Smiling Christmas 2015” ha visto l’avvio di una nuova metodologia di lavoro, che si è ripetuta poi in tutte le missioni successive, basata sulla volontà di avviare un aiuto mirato e personalizzato, per soddisfare i reali bisogni di ognuno dei nuclei famigliari in difficoltà, segnalatici dall’associazione locale “The Sons of War”. Abbiamo voluto portare un aiuto discreto e dignitoso.
Attraverso la visita di ogni famiglia abbiamo avuto la possibilità di renderci conto di quali fossero non solo le loro reali esigenze, ma anche le loro preferenze. Durante le visite è stato compilato un voucher che riportava i beni di cui la famiglia stessa necessitava.
Ogni famiglia, il giorno seguente, si recava con il proprio voucher in un negozio di alimentari da noi selezionato, per ritirare il proprio pacco di aiuti alimentari.Ad ogni famiglia, oltre al pacco alimentare, sono stati consegnati alcuni generi di prima necessità, che hanno aiutato i bambini a superare questi rigidi inverni.
In questi anni abbiamo acquistato e distribuito centinaia di quintali di carbone per il riscaldamento dei ricoveri di fortuna in cui le famiglie sono costrette a vivere. Abbiamo acquistato coperte e giacche per i più piccoli, distribuendoli insieme ai berretti e alle sciarpe di lana realizzati a mano da Teresina e Maria, o donati da tante generose famiglie italiane.
Per il documentario chiediamo un’offerta di 15 euro, spese di spedizione incluse
Per richiederne una copia o se desiderate organizzare una conferenza sul tema dei diritti dell’infanzia, guerra e migrazioni potere scriverci a:
unamanoperunsorriso.onlus@gmail.com
La città di Kilisi si trova in Turchia al confine con la Siria.La sua popolazione è più che triplicata nel giro di pochi anni. Oltre a 50.000 abitati turchi, oggi Kilis ospita 150.000 rifugiati siriani.
Degli oltre 150 mila profughi che hanno trovato rifugio a Kilis, sul confine turco-siriano, 80.000 vivono in campi di accoglienza organizzati e 70.000 nei sobborghi della città. Ormai l’intera Turchia conta oltre 3 milioni di profughi siriani: un vero e proprio esodo, incredibilmente complicato da gestire.
A Kilis tra Natale 2015 e Natale 2017, si sono svolte ben 12 missioni umanitarie di “Una Mano per un Sorriso for Children”, in collaborazione con “Speranza – Hope for Children”, a favore dei profughi siriani fuggiti dalla guerra
Immagini Paola Viola, Dimitri Feltrin, Flip
Testi Dimitri Feltrin, Paola Viola
Montaggio Dimitri Feltrin
Traduzioni Wafà Srouji
Musiche “Il Cielo d’Oriente” – Quarto Profilo, “Il Cacciatore di Sogni” – Giorgio Barbarotta

