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EVERY DAY IS A WONDERFUL DAY REPORT ATTIVITA’ KENYA LUGLIO/OTTOBRE 2021

Durante un viaggio potrebbe sembrare normale sentire pronunciare la stessa frase da due persone molto diverse nell’arco di appena tre giorni, ma non è normale se questa frase ti rimbalza nella mente a ogni istante di quel viaggio e in ogni giorno della tua vita al rientro. Come un amuleto le parole di Mary, una delle nostre studentesse alla Smiling School Korogocho, e Soleyman, il rappresentante dell’UNHCR che abbiamo intervistato per il libro “Karibu Covid”, ci hanno aiutato a vedere in ogni istante di della nostra ultima incredibile missione in Kenya la bellezza.

Ma cominciamo dall’inizio. Senza schemi nè filtri, anche questa volta proveremo a raccontarvi gli ultimi mesi delle nostre attività per aggiornarvi sull’andamento delle nostre attività in Kenya, sui progressi e sulle nuove sfide che abbiamo raccolto.

La sfida più grande che abbiamo dovuto affrontare è stata partire. Come sapete nel Luglio del 2021 siamo riusciti a raggiungere il Kenya dopo un anno e mezzo di assenza dovuta alla pandemia da Coronavirus. Nonostante non abbiamo mai smesso di sostenere le nostre attività, ad inviare gli aiuti e a rimanere in stretto contatto con tutti i nostri collaboratori in loco era necessario arrivare nelle nostre missioni per renderci conto di cosa stesse succedendo e al tempo stesso dimostrare la nostra presenza e il nostro supporto. E così è stato. Per mesi il team ha lavorato per preparare le documentazioni necessarie e assicurare la nostra presenza. E’ stato un viaggio molto complesso ancora prima di cominciare.

RIPARTIAMO DALLA TERRA

 

La nostra prima tappa era raggiungere Malindi, dove nella zona di Garashi sosteniamo una cooperativa agricola di donne sole con bambini a carico. Questo programma si inserisce nell’ambito dei progetti di eco sostenibilità che Una mano per un Sorriso – For Children ha deciso di sostenere in Kenya. Dare alle comunità locali strumenti e mezzi per ripartire dalla loro terra e dalle loro risorse significa non solo contribuire a preservare il nostro pianeta, ma anche porsi in prima linea nella lotta alle migrazioni delle popolazioni locali verso le città. Fenomeno che da decenni sta causando l’incontrollabile dilagarsi del fenomeno delle baraccopoli e quindi dell’aumento costante di esseri umani che vivono ben al di sotto della soglia di povertà.

Siamo rimasti una settimana nella zona tra Malindi, Watamu e Garashi per visionare i progetti di “Mazao”: l’associazione kenyana con la quale collaboriamo in questa zona. Grazie a questa collaborazione supportiamo non solo la cooperativa agricola di Garaschi, ma anche una scuola nella zona più povera di Malindi.

 

 

 

Finalmente abbiamo potuto vedere in funzione la nuova pompa acquistata per garantire l’estrazione dell’acqua dal pozzo, acqua sufficiente alle attività d’agricoltura della cooperativa anche nei mesi di siccità. Durante le giornate alla cooperativa abbiamo lavorato con la comunità per dimostrare loro il nostro sostegno.

Grazie a uno studio precedente al nostro arrivo abbiamo introdotto la tecnica della costruzione dei mattoni di terra cruda nel villaggio scoprendo con la comunità la migliore formula per creare mattoni basandosi sul terreno circostante. Costruire mattoni in terra cruda permetterà a queste donne di costruire forni in terra cruda e con il tempo e la pratica veri e propri mattoni con cui potranno costruire le loro case. Certamente è un processo lungo e che implica impegno, ma il primo mattone è stato messo!

Sempre negli stessi giorni siamo riusciti a far venire a Garasci un esperto apicoltore che ha valutato il terreno circostante e con noi ora sta costruendo un progetto per sviluppare un’attività di apicoltura gestita dalla comunità che darà non solo un supporto alimentare alla povera dieta di questi bambini, ma soprattutto potrà essere trasformato in una attività di business per le donne.

Nonostante la situazione post Covid abbia accentuato le difficoltà di queste famiglie siamo ripartiti da Malindi con una valigia piena di Sorrisi e speranze, ma soprattutto con la certezza che la strada intrapresa sia quella giusta.

 

 

L’ARRIVO A NAIROBI

Dopo oltre un anno e mezzo d’assenza finalmente siamo riusciti ad arrivare a Nairobi dove abbiamo potuto rivedere i nostri collaboratori, visionare i nostri progetti e soprattutto riabbracciare i nostri bambini.

SMILING SCHOOL KOROGOCHO

La smiling School Korogocho era ancora lì. A dirvi il vero al mio arrivo mi è sembrata la scuola più bella del mondo, anche se come sapete è un insieme di traballanti pali di legno e lamiere che sorge a poche centinaia di metri dalla discarica di Dandora, una delle più grandi discariche a cielo aperto del Kenya. Ciò che rende incredibilmente bella questa scuola sono senza dubbio i sorrisi dei bambini, il loro entusiasmo, la loro gioia di vivere e la loro sete d’imparare. Non è stato semplice tenere in piedi questa scuola, ma soprattutto incrementare i nostri aiuti per sostenere tutte le famiglie che compongono questa famiglia a causa dell’emergenza Coronavirus. Come vi abbiamo raccontato nei precedenti report sono state attivati degli interventi di emergenza sia per la prevenzione al contagio sia per la consegna di alimenti alle famiglie in difficoltà. La nostra è una grande famiglia che abbraccia all’incirca 300 famiglie quindi potete capire come, in un momento così complicato anche per la raccolta fondi, non sia stato semplice rispondere alle esigenze di tutti. Ma ce l’abbiamo fatta e ce l’abbiamo fatta insieme.

 

 

 

BANANA DAY

Finalmente abbiamo potuto sentire di nuovo provenire da ogni anfratto delle nostre scuole risuonare il canto “banana day, banana day, banana day!” Contemporaneamente al banana day è ripresa anche la distribuzione del pane durante i pasti dei bambini. Questi due interventi fanno parte del nostro programma alimentare rivolto a tutti gli studenti delle nostre scuole, programma necessario per implementare la povera dieta dei nostri piccoli alunni. Un grazie al gruppo di Multisolidarietà che sta sostenendo questo programma.

 

 

SMILING SCHOOL LUCKY SUMMER – ADOTTA UN BANCO

 

La Smiling School Lucky Summer è la nuova scuola che Una mano per un Sorriso – For Children ha costruito nel 2019. Questa scuola in mattoni offre la possibilità a circa 65 ragazzi dagli 11 anni ai 16 di studiare in un luogo sicuro e protetto. La scelta dell’associazione è stata quella di costruire una scuola media appena fuori lo slum per “far uscire” i nostri alunni dalla baraccopoli e dimostrare loro come appena al di fuori delle loro baracche esiste un mondo diverso pieno di opportunità e strumenti che realmente possono cambiare le loro vite. I ragazzi affrontando l’esame di terza media affrontano una delle prove più importanti della loro vita. L’esito di questo esame infatti deciderà di come potranno proseguire la loro carriera scolastica. La scuola è l’unico strumento che questi ragazzi hanno per migliorare la loro condizione di vita futura. Solo chi otterrà buoni voti a questo esame potrà sperare infatti di proseguire gli studi in buone scuole che con molta più probabilità apriranno loro le strade delle scuole superiori e delle università. Ma come è possibile farlo se frequenti una scuola all’interno dello slum dove non c’è né corrente né acqua? O dove non vi è neppure un luogo sicuro e pulito dove conservare un libro?

Questa struttura permette ai ragazzi di fare esperienze, scoprire, conoscere e meravigliarsi del mondo e soprattutto grazie a queste stimola la loro fantasia catapultandoli in una realtà possibile.

 

 

All’interno di questa scuola sono molte le attività sportive, artistiche e ludico creative che abbiamo avviato; una tra queste è il laboratorio di fotografia. La fotografia puo’ diventare un fortissimo strumento per influenzare positivamente le persone, aiutarle a vedere il mondo con altri occhi: quelli del cuore. Grazie a questa premessa vi risulterà quasi scontatoperché io abbia deciso di chiedere a Jasper Doest di poter “utilizzare” la storia di Bob per attivare il programma educativo didattico “Smiling World” inserito nel progetto “Scuola di Fotografia”. Meet Bob racconta un’intima storia d’amore e di cura, tra due individui che dipendono l’uno dall’altro, generano un cambiamento positivo educando le generazioni future. Jasper attraverso questo spettacolare e senza dubbio infinitamente empatico racconto ci accompagna nell’acquisizione della consapevolezza di quanto l’essere umano e l’animale abbiano la necessità di vivere insieme sul nostro pianeta, con rispetto e in armonia, senza prevaricazione, rivolti insieme ad un futuro comune.

Abbiamo portato Bob fino a qui per aiutare i nostri ragazzi a capire l’importanza della cura e del rispetto dell’ambiente che li circonda. Per aiutarli a capire che oltre queste baracche, questa discarica e questo fango c’è un mondo meraviglioso che li aspetta.

Adotta un banco è il programma che Una mano per un Sorriso – For Children ha attivato per sostenere le spese di questa scuola. Che cosa significa adottare un banco? Significa aiutare i ragazzi a frequentare questa scuola sostenendo le spese per pagare insegnanti qualificati, materiali indispensabili per svolgere queste attività e naturalmente includere ognuno di loro nei programmi alimentare e di salute. Il banco rappresenta il loro sogno di cambiare la loro vita.

 

Nessuno è escluso da questo sogno ed è questo il senso profondo di questo progetto. Qui si offrono sogni. E credetemi ognuno di loro ce li restituisce come una meravigliosa nuova realtà. Grazie a tutte le persone che in questi due anni hanno deciso di sostenere questo progetto che pian piano si sta trasformando in una incredibile opportunità.

 

 

SMILING CENTER

L’informatica entra nel 2018 nei programmi della nostra associazione grazie a Luca, Camilla, Marta e Alberto che hanno attivato dei corsi per i bambini in Tanzania. Immediatamente ci siamo resi conto dell’importanza e delle potenzialità che aveva questo progetto e quindi l’anno successivo Luca e Camilla con Stefano e Agnese hanno accettato con noi la sfida di portare l’informatica nelle baraccopoli di Nairobi.

L’informatica è stata introdotta quindi alla “Smiling School – Lucky Summer”, la nuova scuola media per i bambini degli slum che la nostra associazione aveva appena terminato di costruire. Ma immediatamente anche molti ragazzi che non frequentavano le nostre scuole hanno chiesto di partecipare ai corsi. Rendendoci conto che la comunità ci stava chiedendo aiuto ci siamo immediatamente attivati per creare un centro, appunto lo “Smiling Center”, che potesse offrire

loro l’opportunità di frequentare i corsi. Ma questo centro è troppo piccolo per supportare questa attività e la richiesta, si tratta infatti di due piccole stanze in affitto all’interno della Damascus School, una scuola nel cuore dello slum di Korogocho.

Per questo motivo “Una mano per un Sorriso – For Children” nel febbraio del 2021 ha deciso di acquistare un nuovo terreno vicino la “Smiling School – Lucky Summer” per creare il NUOVO SMILING CENTER.

Nel frattempo abbiamo sviluppato il progetto di un centro che non offrisse solo corsi d’informatica, ma anche che attraverso la musica, la danza, lo sport, la fotografia e l’arte supportasse i ragazzi nello sviluppare i propri talenti.

L’obiettivo delineato per il nuovo Smiling Center in questa nuova sede è d’incrementare le varie attività già presenti nel precedente centro con lo scopo di potenziare i livelli di competenze acquisite fornendo ulteriori servizi, dando così ai ragazzi che vivono nelle baraccopoli di Nairobi l’opportunità di misurarsi in varie attività, scoprire i loro talenti e restituire loro reali opportunità per essere essi stessi il motore del cambiamento del loro futuro.

L’obiettivo specifico di questo centro sarà di mettere in sicurezza i ragazzi allontanandoli dai pericoli della strada preservandoli dallo sfruttamento lavorativo minorile, dallo sfruttamento e dagli abusi sessuali, dall’avvicinamento alla delinquenza e violenza della strada; creare un luogo armonioso dove amino stare e dove possano studiare ampliando le loro competenze in materia multimediale e informatica; realizzare un luogo dove possano affacciarsi al mondo del lavoro, un luogo dove possano avere l’opportunità di sperimentare nuove abilità dal punto di vista artistico e creativo rendendole una possibilità. Sono previsti l’avvio di una scuola di Musica, una scuola di Danza, una scuola di Fotografia e molti altri laboratori.

Per costruire il nuovo centro Una mano per un Sorriso – For Children nel febbraio del 2021 ha acquistato un nuovo terreno proprio di fronte la Smiling School Lucky Summer. Questa operazione è costata 16.000€ ed è stata possibile grazie al fatto che la nostra associazione è legalmente registrata in Kenya dal 2018 con il nome Smiley Hand.

Durante la nostra missione, grazie a persone incredibili che hanno saputo mettere a disposizione i loro talenti sono stati avviati i primi corsi di musica, danza e scacchi all’interno della Smiling School Lucky Summer. Questo è stato indispensabile per spiegare ai nostri ragazzi che cosa offrirà presto il nuovo centro. Farli appassionare a questo progetto e riconoscere in questo nuovo passo un’opportunità è indispensabile perché un giorno loro stessi possano diventare il motore del cambiamento.

Non posso spiegarvi che cosa sia successo in poche parole ma posso cercare di spiegarvelo con alcune immagini.

 

 

I BAMBINI DELLA DISCARICA DI DANDORA

Durante la nostra missione siamo andati per due volte all’interno della discarica di Dandora con lo scopo di conoscere alcune famiglie che hanno chiesto il nostro supporto per mandare i loro bambini a scuola. Questi bambini sono costretti a passare la loro giornata in discarica ad aiutare i loro genitori nella differenziazione e raccolta dei rifiuti. Vivere in una discarica per un bambino significa non poter vedere nessun altro futuro possibile. Ma per i nostri bambini non è più così. Tutti i bambini che abbiamo visitato in discarica oggi frequentano le nostre scuole.

Vi lascio al racconto di Pietro Morello che vi porta all’interno di questa storia.

“Dandora è la discarica piú grande dell’africa centro-orientale.

Quando si parla di discarica il pensiero comune si sofferma sui rifiuti; certamente i rifiuti compongono Dandora nella sua interezza, ma il cuore della discarica è animato dalle 3000 persone che ci vivono e lavorano.

Dandora è il luogo in cui molti dei nostri bambini tornano a “casa”, dopo esser stati a scuola, dove imparano, ripetono, cantano…

Dandora è una città, non vedi la fine quando ci sei dentro, non basta un giorno per vederla tutta, ci sono decine di metri di rifiuti stratificati, alti come palazzi.

Dentro la discarica di Dandora, c’è anche una chiesa.

Cantare dentro Dandora è difficile. La prima volta mi aspettavo di portare un punto di colore con la chitarra, ma anche la musica si è spenta per qualche minuto. Sono stato anche io inghiottito da questo gigante maleodorante, che mi ha fatto sentire piccolo e poco potente.

Ma poi ho visto lei, Linda, una bimba di 4 elementare della nostra scuola, che leggeva un libro, incurante del luogo in cui era, e del fatto che la sua sedia fosse un sacco di rifiuti.

La desolazione, l’odore, i fumi dei rifiuti che bruciano si combattono portando un sorriso, con progetti concreti che guardano al futuro dei bambini, perché il loro futuro non sia la conseguenza del loro presente.

Cambiamo il mondo, un sorriso ala volta.”

Pietro Morello

 

 

SOSTEGNI A DISTANZA

In questi giorni uno dei nostri compiti qui è quello di visitare le famiglie dei bambini che frequentano la nostra scuola. Ad ogni missione cerchiamo di raccogliere le storie dei nostri alunni che vivono nelle situazioni più disagiate, bambini che necessitano di attenzioni e cure speciali: per questi bambini esiste un programma di sostegno a distanza pensato per aiutarli a terminare la scuola di base e ricevere cure adeguate.

Arrivare fino a qui non è stato semplice, il fango dell’indifferenza ti si incolla sempre più sotto le scarpe e proseguire il cammino a volte diventa un’impresa.

Parte di questi colloqui si svolgono a scuola perchè raggiungerli tutti casa per casa è diventato impossibile. Così la Smiling School è diventata famiglia per tutti noi.

Grazie al sostegno e alla collaborazione del preside Abraham e degli insegnanti parliamo con i loro genitori, ascoltiamo le loro storie, i loro sogni e le loro speranze per il futuro dei loro figli.

Ascoltare i racconti di queste vite e le sfide affrontate durante la Pandemia da Covid_19 sta senza dubbio rendendo questi colloqui dolorosi, ma ci sta anche donando rinnovata forza e speranza. Questi genitori sono consapevoli che il futuro dei loro figli dipende dall’istruzione, ma la scuola per questi bambini significa anche allontanarsi da situazioni di disagio e di pericolo, da dipendenze e criminalità; significa inoltre poter sperare in un domani migliore e credere nella possibilità di realizzare i propri sogni. Sostenere un bambino a distanza permette di sollevare la sua famiglia da una spesa onerosa e spesso non sostenibile.

Sostenere a distanza un bambino significa donargli una possibilità. Grazie a tutti coloro che aderiscono a questo programma.

Grazie di cuore.

 

 

HEALTH CARE PROGRAMME – PROGRAMMA SALUTE

Grazie alla collaborazione tra Una mano per un Sorriso – For Children e il Neema Hospital di Nairobi tutti i nostri bambini, ragazzi e collaboratori sono inseriti in un programma di salute che assicura loro interventi di prevenzione, come ad esempio il “The warming” (trattamento semestrale per la prevenzione allo sviluppo dei vermi nello stomaco e intestino), alle terapie e cure per bambini con disabilità, alle cure specifiche in caso di malattie e infortuni. Quest’anno grazie a questo programma sono stati inseriti altri due importanti servizi per i nostri ragazzi e cioè: supporto psicologico e l’oculista. Durante la nostra permanenza in Kenya abbiamo raccolto diverse esigenze e portato i bambini che necessitavano di queste cure all’ospedale. Questa crescita è stata importante non solo per i nuovi servizi in sè che abbiamo deciso di fornire ai nostri bambini, ma anche perchè queste visite specialistiche ci hanno permesso di scoprire nuove realtà non solo mediche, ma soprattutto umane.

Sto parlando ad esempio della storia del nostro piccolo Michael che da due anni frequentava la scuola a spizzichi e bocconi perché, secondo la convinzione della famiglia che comunque non poteva portare il piccolo a visitare, il bambino aveva perso quasi completamente la vista. Gli occhi di Michael si arrossavano spesso e lacrimavano abbondantemente, questa condizione era accompagnata da forti emicranie. A causa di questa condizione Michael rimaneva spesso a casa.

Quando ci hanno segnalato questo caso abbiamo immediatamente deciso di portarlo a fare una visita oculistica. Così abbiamo scoperto che il piccolo non aveva problemi oculistici, ma che i suoi occhi subivano gli effetti di un’importante infezione che se non fosse stata curata avrebbe potuto portarlo alla cecità. Michael ha ricevuto immediatamente tutte le cure necessarie scongiurando questo danno. Vorrei sottolineare che parlando di “cure necessarie” non mi riferisco a interventi chirurgici o altro, ma a un semplice collirio antibiotico, qualche ricostituente e un forte abbraccio.

L’impossibilità di accedere ai servizi di base purtroppo spesso causa più danni del problema stesso ed è per questo che il diritto alla salute per noi rimane uno dei più importanti obiettivi da preservare.

 

 

All’interno di questo programma un’altra importante attività è stata avviata quest’anno: l’informatizzazione e catalogazione dei dati di tutti i nostri alunni. Questo è stato necessario per migliorare il nostro controllo dello stato di salute di ogni bambino. Grazie al nostro volontario Giorgio che con il supporto di Paola e Jacopo hanno reso possibile questa impresa.

 

 

Scrivervi questo report è stata una grande emozione, come del resto rivivere gli ultimi mesi per raccontarvi quello che insieme stiamo costruendo sorriso dopo sorriso.

Vorrei concludere questo report lasciandovi due importanti iniziative che si sono concretizzate al nostro rientro dal Kenya.

La testimonianza di Jacopo dalla nostra missione negli slum di Korogocho in Kenya:

“AIUTARE A CASA LORO”

Abbiamo il piacere di condividere con voi questo video che vi permette di poter vedere attraverso gli occhi del nostro volontario Jakidale il nostro lavoro e i nostri progetti sul campo negli slum di Nairobi. Ma soprattutto vi permette di vedere l’impegno e l’umanità con cui cerchiamo di proseguire il nostro cammino. Non voglio svelarvi oltre ma vi consiglio vivamente di guardarlo!

Un grazie a tutte le persone che contribuiscono a rendere ogni giorno questo sogno realtà. Un grazie speciale a Jakidale per questo incredibile dono (e per tutto il resto)

Buona visione.

 

“AIUTARE A CASA LORO”

 

“KARIBU COVID – La pandemia da Coronavirus in Kenya raccontata da chi la sta vivendo.”

Per la nostra piccola associazione il Coronavirus è sinonimo di lotta. Lotta qui per renderci utili attraverso i progetti nel territorio per sostenere le persone in difficoltà, lotta per proseguire i nostri progetti lontani sostenendo come possibile i soggetti del nostro aiuto e soprattutto sfida per non rinunciare al nostro sogno di cambiare il mondo un sorriso alla volta. Anche da “fermi” per mesi non abbiamo smesso di correre neppure per un istante per raggiungere le mete che ci siamo prefissati: essere coerenti, presenti, ma soprattutto rimanere umani. In questo percorso incredibile è successo di tutto.

Ma c’è stato un preciso momento in cui ho capito che era arrivato il momento di “fermarmi” per un istante e dedicare le mie energie a dar voce alle persone che avevo incontrato in questi mesi e alle loro storie.

Smettere di fare cose per sentire cose.

Oggi è arrivato il momento di svelarvi questa storia che viene raccontata, con moltissime altre, in questo libro pubblicato grazie alle persone incredibili che mi hanno accompagnato nell’ultima missione in Kenya e a molte altre che sempre mi sostengono, nonché all’editore che ha deciso di accettare questa sfida con noi.

La pubblicazione di questo volume è finalizzata alla raccolta fondi che “Una mano per un sorriso – For Children” ha attivato per la realizzazione dello “Smiling Center”. Un centro polifunzionale che offrirà ai bambini che vivono nelle baraccopoli di Nairobi la possibilità, attraverso corsi di informatica, musica, danza, sport, fotografia e arte, di sviluppare i loro talenti.

Nella locandina sono state inserite tutte le date delle presentazioni in cui potrete ascoltare la storia di questo libro e acquistalo! Per chi non potesse partecipare a una di queste presentazioni può acquistare il libro “Karibu Covid” dal sito di Piazza Editore alla pagina: www.piazzaeditore.it/karibu-covid

Per maggiori informazioni su questa pubblicazione e sul progetto umanitario che sosterrà potete consultare il nostro sito: unamanoperunsorriso.org

 

 

 

Un doveroso grazie alla Città di Treviso, al comune di Carbonera, al comune di Riese Pio X, al comune di Silea, al comune di Spresiano e al comune di Trevignano che hanno deciso di patrocinare questo progetto editoriale.

 

 

Nulla è impossibile se ci crediamo insieme.
Le sfide sono ancora molte, ma non ci spaventano perché insieme si può.

Paola Viola

Una mano per un Sorriso – For Children

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