LA PROTAGONISTA
Assmà ha 19 anni e vive in un paesino della provincia di Treviso, nel profondo Veneto. Assmà è nata in Italia da genitori marocchini e ha scelto di indossare il velo islamico, che la identifica come una giovane donna musulmana. Ma, allo stesso tempo, Assmà conduce una vita per nulla diversa da quella dei suoi coetanei di fede cristiana: lo dimostra il fatto che gioca a calcio a cinque con una squadra amatoriale femminile. Quando Assmà scende in campo incarna contemporaneamente tradizione e modernità, l’essere musulmana e
l’essere italiana, europea, occidentale. Una condizione che tanti ragazzi immigrati di seconda generazione vivono quotidianamente: un forte legame con la terra d’origine, con i suoi costumi e con la sua religione, ma anche un’altrettanto forte consapevolezza di essere italiani a tutti gli effetti e di essere parte attiva della
società in cui sono nati e in cui si stanno sviluppando come persone e come cittadini.
Assmà si è da poco diplomata in Relazioni internazionali per il marketing presso l’Istituto Luigi Einaudi di Montebelluna e da grande vorrebbe fare la giornalista o la diplomatica. Nel frattempo partecipa alle attività dei Giovani Musulmani italiani, associazione giovanile che opera a livello nazionale, e che unisce ragazzi e ragazze dai 14 ai 30 anni di tutta Italia.
IL REGISTA
Dimitri Feltrin è un giornalista e film-maker di Trevignano (TV). Nato nel 1979, si è laureato in lettere moderne (2004), e poi in antropologia culturale (2017). Ha lavorato nel mondo delle news locali come reporter e redattore tra il 2005 e il 2011. Giornalista professionista dal 2009, lavora come libero professionista nel campo del giornalismo e delle produzioni audiovisive dal 2011.
Ha realizzato duereportage di viaggio per la televisione, documentando i progetti dell’Associazione Culturale Ostrega!: “Ostrega! in tour” (2010) e “Ostrega! – Fino alla fine del mondo” (2012).
Ha diretto e prodotto i seguenti documentari: “Il doCUEOmentario – Il lato nascosto dei Los Massadores” (2013); “La Ragazza delle Scarpe” (2014); “Il Viandante del Sole” (2014); “Cresceranno le Siepi” (2016); “Asfalto” (2018); La voce del Bosco (2019). Se Cresceranno le siepi ha collezionato oltre 60 proiezioni pubbliche, Asfalto#01 – Pensare Metà è valso al regista trevigiano il premio FiatiVeneti 2018, come miglior cortometraggio veneto nell’ambito del festival internazionale FiatiCorti, e quello come miglior corto-documentario italiano al Retro Avant Garde Film Festival di Venezia.