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L’Isola di Clara, una favola di Nicola Maguolo

L’isola di Clara racconta le fantastiche avventure di un bambino che sparisce in fondo al mare e, accompagnato dalla lettrice della sua storia e guidato da Rihan, una tartaruga marina dagli occhi blu, scopre il favoloso mondo sommerso del coniglio Galip. 
I protagonisti, Aylan e Mei Gui, convincono il coniglio Galip a raccontar loro la sua pazza storia: la fuga dal laboratorio in cui è stato allevato come cavia, il suo viaggio e l’incontro con diversi curiosi personaggi fino all’arrivo all’isola di Clara.

L’isola di Clara, scienziata con il pollice verde, esiste in un futuro immaginario pieno di inaspettate sorprese ma è allo stesso tempo il paradiso sognato in cui è custodito il segreto che viene affidato a Galip e che il coniglio affiderà infine ai due bambini.
Il segreto però, rivelerà a sorpresa il finale, non è la ricetta miracolosa gelosamente custodita da Clara per il futuro dell’umanità…

L’isola di Clara è una storia nella storia, in un mondo reinventato, subacqueo, enigmatico e bizzarro che l’autore popola di personaggi con doni particolari, quei poteri speciali che a volte i bambini immaginano di avere o, forse realmente, hanno.
È un invito al viaggio nella spensieratezza della nostra infanzia, dove l’orizzonte non è più quello che si vede ma quello nel quale si vuole credere, quello che si sogna e che si vuole raggiungere, un invito alla presa di coscienza del nostro ambiente e della sua fragilità, un inno alla vita e alla perseveranza.

Questa favola è un incoraggiamento alla lettura, un racconto che risveglia curiosità, ingegnosità ma anche, empatia, per il mondo che circonda noi e i nostri bambini, un invito a rimanere bambini e a sorridere. Aylan tuttavia non è un bambino qualunque, il protagonista della nostra storia idealmente rappresenta Aylan Kurdi il bambino di tre anni siriano fuggito dalla guerra in un gommone ritrovato, senza vita, il 02 settembre 2015 adagiato come se dormisse in una spiaggia della Turchia.

Quello di Aylan Kurdi, come quello di migliaia di bambini in fuga dalla guerra, era il viaggio della speranza: da Bodrum in Turchia sarebbero dovuti arrivare all’isola greca di Kos e da lì raggiungere l’Europa. Ultima destinazione: il Canada.

Invece il piccolo Aylan è stato travolto dalle onde: del gruppo di ventitre migranti siriani in fuga dalla guerra, sarebbero morte almeno dodici persone, tra cui il bimbo della famosa fotografia che fatto rabbrividire il mondo.

Il bambino che aveva solo tre anni era di Kobane, a Nord della Siria e al confine con la Turchia, città che da oltre due anni è teatro di scontri violentissimi tra le milizie curde e l’esercito islamico dell’Isis.
Nel nostro racconto il piccolo Aylan compie un viaggio immaginario subito dopo il suo naufragio dal quale questa volta si risveglia. Perché solo la magia dei bambini può trasformare anche la storia più triste in un inno alla vita e alla speranza.Per il libro chiediamo 20€ a copia incluse spese di spedizione

Tutti fondi raccolti grazie alla distribuzione di questo libro saranno devoluti al sostegno dei nostri progetti nel mondo volti alla difesa dei diritti dei bambini.

Pe richiederne una copia potete scrivere a: unamanoperunsorriso.onlus@gmail.com

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