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Magamondo, il libro di Flip

Tutto comincia con una frase letta su un diario in terza liceo: «Lascia il mondo migliore di come lo hai trovato». Colpisce dritto al cuore Mattia, forse perché il suo mondo, in quel momento, non è un bel posto. Peccato che la frase non abbia le istruzioni per l’uso, e tocca a lui trovare un modo per metterla in pratica. Anzi, è il modo a trovare lui. Un corso di clownterapia iniziato per caso gli rivela la strada: far sorridere chi non ha motivo di farlo.

Nasce così Flip, il mago giocoliere che si butta dove Mattia non andrebbe mai, e che non ha paura, o almeno sa nasconderla molto bene dietro la maschera più piccola del mondo: il suo naso rosso. Prima negli ospedali, poi negli orfanotrofi della Bielorussia, Flip impara che i limiti esistono solo se siamo noi a costruirli: glielo ha insegnato un ragazzo che fa volare gli aquiloni senza mani.

Ma le lezioni più belle arrivano nelle zone di guerra: nei campi profughi in Libano e Turchia, tra famiglie disperate che hanno perso tutto, la sfida quotidiana è far giocare bambini che hanno dimenticato di essere bambini, però quando se lo ricordano, il loro sorriso illumina il mondo e, per un attimo, lo rende davvero un posto migliore. In questo libro, bello come una favola, Mattia racconta il viaggio di Flip che, spalleggiato da amici folli quanto lui, ha affrontato fame e conflitti, solitudine e abbandono, convinto di poter donare qualcosa, per poi scoprire che ogni missione gli portava più di quanto lui potesse dare.

Mattia Bidoli, in arte Flip, è un prestigiatore professionista, campione del mondo di Stre- et Magic nel 2015. Da quattordici anni porta la sua magia in giro per ospedali, orfanotrofi, campi profughi, carceri, zone di guerra come inviato di associazioni non governative.

Dal Magamondo…

«Erano cinque anni che le mie figlie non ridevano più. Grazie», ha detto Mohammed, uno dei tanti siriani rifugiati in Turchia. È per momenti come questo che Mattia, tre volte all’anno da ormai tredici anni, si arma del suo naso rosso e parte in missione nelle zone di guerra. Conosce sette parole in arabo ma bastano per capirsi, perché la lingua dei bambini è universale. In questo libro, racconta la vocazione di «magamondo» che lo ha portato a rischiare più volte la vita per regalare una parentesi di spensieratezza ai ragazzi che non hanno più un’infanzia. Come dice lui, «abbiamo una vita sola, ma se la viviamo bene una vita sola sarà sufficiente».

Per il libro chiediamo 25€ a copia incluse spese di spedizione

Tutti fondi raccolti grazie alla distribuzione di questo libro saranno devoluti al sostegno dei nostri progetti nel mondo volti alla difesa dei diritti dei bambini.

Per richiederne una copia potete scrivere a: unamanoperunsorriso.onlus@gmail.com

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