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Elisa Zorzi

Di ritorno dalla Tanzania, ecco la mia testimonianza!

Non sapevo cosa aspettarmi da questo viaggio in Tanzania, avevo solo capito che la realtà che avrei trovato sarebbe stata di gran lunga diversa dalla mia e così è stato. La cosa che mi ha colpito di più sin dall’inizio è stata la calma, e a volte la lentezza, con cui le persone in Tanzania vivono le loro giornate.Se la prima settimana questa lentezza mi ha un po’ infastidita, con il passare dei giorni ho iniziato ad apprezzarla e ad assaporarla.Per noi occidentali è strano avere dei lunghi momenti di attesa, non ci siamo abituati. Ma in realtà sono così preziosi!

A riempire le mie giornate ci sono stati la scuola per i bambini al villaggio Maasai, le lezioni di inglese per gli adulti di Baraka, quelle per i ragazzi della Primary School e infine quelle di italiano per i ragazzi di Mto Wa Mbu.L’attività dell’associazione Una Mano per un Sorriso for Children e di Smiley Hand Organization Tanzania è molto importante nel villaggio di Baraka, perché permette ai bambini di ottenere l’istruzione di base che altrimenti potrebbero difficilmente ricevere.Mi sono molto appassionata a cercare nuovi metodi per insegnare la lingua inglese in maniera più efficace, sia con gli adulti di Baraka che con i ragazzi della Primary School.

Con i bambini Maasai invece è stato diverso, con loro non è servito parlare la stessa lingua, con un gesto e uno sguardo siamo riusciti a capirci.In ogni caso l’affetto e le emozioni che mi hanno donato hanno un gran valore per me e mi hanno permesso di sbirciare e capire almeno un po’ il loro mondo di bambini africani e Maasai.

Questa scoperta mi è stata più facile grazie al lavoro di raccolta dei dati anagrafici dei bambini della scuola!È stato molto particolare e interessante entrare a contatto con la popolazione Maasai.La loro cultura è molto diversa dalla nostra, ma forse sono state proprio le differenze, e non le somiglianze, ad averci fatto incuriosire e avvicinare; così si è creato un bello scambio reciproco.Ho ascoltato i racconti delle tradizioni del popolo Maasai un po’ perplessa, ma allo stesso tempo ho imparato a convivere con una cultura molto diversa dalla mia.

Ci sarebbe molto altro da raccontare di questa esperienza di un mese in Africa, come ad esempio i colori del cratere di Ngorongoro, la libertà che si respira pedalando nel mezzo della savana, gli odori del mercato di Mto Wa Mbu, il verde delle piantagioni di banane, ma nulla può essere capito e sperimentato in modo più efficace se non mettendo piede almeno per qualche settimana qua in Tanzania!

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