Se essere un artista vuol dire saper leggere il cuore di chi hai di fronte, saper ascoltare la musica interiore di ognuno di noi e far risuonare le note giuste, quelle che sanno curare l’anima;
se vuol dire non aver paura di ridere e piangere, se questo è ciò che il proprio cuore desidera; se vuol dire vivere di cose semplici, saper trovare divertimento e occasione di gioco anche in un sacchetto che vola o in un pezzo di camera d’aria (perché essere un artista vuol dire possedere una fantasia potente al punto da cambiare, veramente per magia, una realtà che non piace quasi mai e che, a un cuore non allenato, può sembrare mostruosa);
se essere un artista, infine, vuol dire saper trasformare tutto questo in spettacolo, così che altri possano condividere ciò che l’artista stesso prova, allora io in questi dieci giorni a Korogocho – Kenya, ho conosciuto centinaia di artisti e la cosa meravigliosa è che il più grande di loro ha 17 anni



