“Un sogno a quattro mani”
Il nostro ingresso nella Smiling School di Mto Wa Mbu in Tanzania è stato insolito: non di lunedì ma di sabato, non per attività didattiche ma per una festa.
C’è stato un momento di quella giornata che ha racchiuso un misto di emozioni forti che mutano in altre ancora più forti, un attimo in cui mi sono accorta di essere arrivata davanti a quella scuola che da tempo vedevo nelle foto e nei video.
In quel frangente la sensazione di smarrimento per il fatto di trovarmi in un mondo parallelo è scomparsa e ha lasciato posto alle braccia dei bambini che mi circondavano.
Repentinamente ho iniziato a sentirmi parte di loro e con naturalezza mi sono immersa nel clima di gioia e festa che si respirava. Ho girato lo sguardo verso Andrea e l’ho visto felice con cinque bambini che gli saltavano in braccio.
Da quel giorno è stato un susseguirsi di scoperte umane ed emotive sempre nuove: conoscere gli altri volontari e fare squadra con loro, immergersi nella cultura locale, riflettere insieme sulle grandi contraddizioni dell’Africa, divisa tra reale contatto con l’uomo e con la natura e povertà.
Ogni giorno abbiamo accompagnato i maestri nella conduzione delle classi, i bambini nelle lezioni e nelle attività all’aperto, abbiamo scoperto il talento artistico di Andrea (soprannominato “Pablo” dagli altri volontari) nel disegnare e dipingere i muri della scuola, abbiamo imparato a gioire insieme ai bambini quando venivano loro distribuiti i materiali scolastici e non dare per scontato quello che ci viene messo a disposizione ogni giorno. Il ruolo del volontario ci ha reso osservatori attivi di un contesto che riempie il cuore, gli occhi, l’anima.
Elaborare tutta l’intensità dei vissuti è un’attività che continua giorno per giorno ancora adesso che siamo rientrati in Italia da tre settimane. Cosa ci è rimasto? Cosa non c’è rimasto direi. Non c’è rimasta la visione relativa di una sola fetta di mondo.
Non c’è rimasta l’idea del paternalismo del volontariato. Il nostro volontariato a quattro mani è stato un dono che ci è stato fatto. Per noi. Per te.
Asante sana!

