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Flip Mattia, Miles x Smiles

Korogocho è lo slum della più grande discarica dell’Africa. Korogocho ti entra sotto le unghie, sotto la pelle, ti entra nell’anima. Korogocho è l’odore dei rifiuti bruciati fa parte di te, dei tuoi compagni e dopo un po’ nemmeno senti quanto puzzi. Korogocho ti fa ridere, piangere, arrabbiate, amare. Korogocho è una montagna.

Una montagna di cose da fare, una montagna di bambini, una montagna di meeting , una montagna di rifiuti alte come case, dove le persone scavano per recuperare cose per potersi permettere una casa, per permettersi una vita.
Korogocho è amore.

Amore incondizionato, amore non corrisposto, amore lontano ma più vicino del vicino.

Korogocho è spingere vere una carrozzina per 13 km in mezzo si rifiuti, accompagnando una delle persone più incredibili che abbia mai incontrato , una chiacchierata lunga 13 km che mi ha fatto chiedere chi ha aiutato davvero chi.

Korogocho è un fiume, fiumi di mani che ti cercano, fiumi di occhi che ti seguono, fiumi che sfociano in un oceano di stupore e meraviglia ad ogni spettacolo.

Korogocho è i miei compagni di missione, instancabili, indispensabili, incredibili. Stefano, Jonathan, Martina Muna.

Korogocho è la determinazione di Paola Viola
Korogocho è l’ambasciata di Marta Borca Mira Talpelli
Questa tappa di Miles x Smiles finisce qui.. ma noi già pensiamo al prossimo viaggio… perché siamo pronti a fare altre miglia.. per portare altri sorrisi, per portare il nostro sorriso.. perché ancora una volta abbiamo capito che la maggior parte dei sorrisi sono iniziati da un altro sorriso.

Ho lasciato che il mondo attraversare me.
Ho visto un modo che non c’è sulle cartine.
Ho visto un mondo che è stato cancellato dalle cartine.
Cancellato delle bombe, dall’indifferenza.
Ho la luce e ho il buio.
Ho visto sofferenza.
Sfide.
Occhi.
Sguardi.
Ho avuto paura.
Paura di non essere all’altezza.
Paura di perdermi.
Paura di non riuscire più a ritrovarmi.
Paura di essere ucciso.
Paura dei campi minati.
Paura di non vedere i mei nipoti crescere.
Paura delle malattie.
Ho visto morte.
Ho visto vita.
Ho visto vite.
Sono partito, sono andato, non mi sono accontentato di quello che leggevo su FB.
Di quello che dice il Tg.
Volevo cambiare il mondo.
Partendo da me.
Non ho ancora tutte le risposte,
Ma so che sono nato per condividere
Donare.
Dare.
Andare.
Tornare.
Da te.
Amare e lasciarmi amare, da te

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