Dalla missione Smiling Christmas 2017: tutte le strade che portano a questi Sorrisi.
In ogni porta varcata, in ogni tazza di the o caffè, in ogni gesto, in ogni parola e in ogni sorriso in questi giorni, al confine turco – siriano, abbiamo ritrovato il senso profondo di quel Natale che siamo venuti a cercare fino a qui.
Le visite alle 30 famiglie che sosteniamo qui a Kilis sono iniziate dai nostri “Special Smile”: bambini con disabilità o famiglie in grave difficoltà che da tempo sosteniamo nel loro cammino. Entrare in queste case e in queste vite non è semplice e a volte strappare un sorriso a questi bambini è un’impresa.
Sono stati tanti gli aiuti consegnati in questi giorni alle nostre famiglie: dai voucher alimentari per un mese di sostegno alimentare, montagne di giochi e peluche, dolci e cioccolate, sciarpe, berretti, pigiami, scarpe, prodotti per l’igiene personale e aiuti straordinari come carrozzine e pannolini.
Non scorderò mai la piccola zenab che salita sulla sua nuova carrozzina di zecca, una volta ben imbacuccata con sciarpa e berrettino nuovo, ha iniziato a ridere e guardando la mamma ha detto a gran voce più volte: “Shopping! Shopping!” Zenab non cammina dalla nascita e per la mamma ormai è diventato impossibile portarla fuori casa perché è diventata troppo grande per il passeggino. Da qualche tempo Zenab ha iniziato a sorprendentemente ha iniziato a gattonare e i medici sostengono che tra qualche anno Zenab potrebbe poter iniziare la fisioterapia per imparare a camminare, ma è necessario che la bambina continui a uscire di casa perché il suo entusiasmo non si spenga. Zenab è una bambina siriana disabile grave che ha un’enorme voglia di vivere e vedere il mondo. Il sorriso di Zenab vale il nostro viaggio.
Durante questa missione sono stati consegnati anche molti aiuti straordinari a tutte le famiglie siriane profughe che sosteniamo qui a Kilis. Questa iniziativa era volta alla difesa del diritto alla vita di questi bambini e famiglie attraverso la distribuzione di carbone necessario per superare questo freddo inverno.
Questi bambini e famiglie vivono in scantinati, garage o negozi sfitti privi di pavimento e riscaldamento, i bambini sono infreddoliti e questo intervento straordinario era indispensabile per difendere la loro salute e vita.
Ad ognuna di queste famiglie sono stati distribuiti 5 sacchi di carbone da 25kg , aiuto che si ripeterà per i prossimi tre mesi.
Un importante scopo di questo viaggio è stato il monitoraggio del nuovo progetto, inaugurato da pochi mesi qui a Kilis, la: “SMILING SCHOOL – KILIS”.
La scuola del Sorriso sul confine turco – siriano accoglie oggi 82 bambini profughi siriani assicurando loro cure mediche, dentistiche, supporto psicologico e la possibilità di ricevere un’istruzione di base avendo l’opportunità di crescere, giocare e imparare all’interno di un gruppo.
Questi sono Tutti diritti negati a questi bambini a causa della guerra.
Così per tutti noi questa scuola e i volti di questi bambini, ormai familiari, diventano la speranza di un domani, un domani dove tutti loro avranno la forza e gli strumenti per ricostruire il loro paese. I bambini ci hanno accolto con doni e canti per dimostrarci il loro affetto, abbiamo consegnato loro giochi e altri regali arrivati dall’Italia nelle nostre valigie.
In un istante un cappello è diventato non solo un aiuto ma anche un gioco e un modo “buffo” per comunicare tra noi.
Come in ogni festa degna di questo nome non sono mancati palloncini, dolci e bibite!
Tutte le attività della scuola stanno procedendo a pieno regime e grazie a un meeting con le insegnanti e tutto lo staff organizzativo abbiamo preso visione di tutta la documentazione che le insegnanti stanno scrivendo per ogni bambino, un lavoro immane che ci permetterà di monitorare lo stato psico-fisico di ogni bambino per aiutarlo al meglio nel suo cammino.
Credetemi è difficile raccontare tutto quello che è successo qui e che stiamo facendo, ma sono certa che i volti di questi bambini vi sapranno raccontare un’altra incredibile pagina di questa storia.
Buoni sorrisi.





