È iniziata il 5 Luglio, dopo travagliate partenze – non partenze e lunghe attese, la nostra missione “MilesXSmiles Bielorussia”.
Durante la quarantena una serie di avvenimenti eccezionali e anche decisamente personali ci ha portato dritti fino ad intraprendere questa nuova strada.
10 anni fa il nostro Flip ha iniziato il suo lungo cammino tra magia e volontariato partendo proprio dalla Bielorussia ed esattamente 10 anni fa nasceva l’associazione “Una mano per un Sorriso – For Children”.
Durante la quarantena una persona cara è venuta a mancare e la sua vicinanza a questa realtà, a questi bambini e il fatto che ancora una volta i bambini saranno coloro che più soffriranno da questa emergenza nel silenzio globale ci ha spinto a intraprendere questo viaggio.
Le misure straordinarie anti Covid hanno sospeso i viaggi terapeutici in Italia che aiutano i bambini delle zone colpite dalla catastrofe nucleare a disintossicarsi dalle scorie radioattive.
Viaggi di risanamento. È così che vengono chiamati i mesi che i bambini e ragazzi ucraini e bielorussi, provenienti dalle aree colpite dalla catastrofe nucleare di Chernobyl del 1986, trascorrono in Italia. Più di 35.000 minori arrivano dai territori contaminati per disintossicarsi dalle scorie radioattive, tra cui Cesio e Plutonio, tracce ancora troppo presenti di una tragedia indelebile, assorbite nell’organismo anche della generazione successiva al disastro. Il sorriso sul volto di questi bambini e ragazzi si è spento a causa di questa notizia ed è stato proprio per questo motivo che abbiamo capito che il nostro posto era lì, con loro, per restituire loro il Sorriso.
MilesXSmiles è questo un progetto di magia e sorrisi che macina kilometri per portare un Sorriso ed aiuti concreti a bambini che vivono in situazione di degrado, malattia, povertà o guerra. Quindi nel rispetto dell’emergenza che tutti noi stiamo vivendo e con tutte le precauzioni del caso, abbiamo deciso di partire per raggiungerli.
In collaborazione con il centro per l’educazione della regione di Gomel e i Clown di Funny Nose abbiamo organizzato una serie di spettacoli nei villaggi più isolati della regione, il tutto osservando rigorosamente il distanziamento sociale e le regole vigneti nel mondo dello spettacolo in modo da garantire la salute e la sicurezza sia degli artisti che del pubblico. Le interazioni tra artisti e pubblico avvengono sempre rispettando le raccomandazioni igienico -comportamentali.
Dieci giorni di missioni per 15 tappe tra i villaggi più isolati della Bielorussia, i villaggi più poveri al confine con l’Ucraina e gli “internat” più isolati della nazione, così si chiamano in russo gli istituti che accolgono orfani e bambini abbandonati. Luoghi in cui il tempo è rimasto fermo e silenzioso come 60 anni fa, ma ad ogni tappa questo silenzio è stato interrotto dalle risate dei bambini. La cosa più bella del mondo è aver visto questi bambini sorridere e sapere che siamo stati noi la ragione dietro quel sorriso.
15 tappe in dieci giorni, 15 location completamente diverse tra loro, 15 spettacoli resi sempre diversi dall’umanità’ e l’empatia che questi straordinari artisti hanno dimostrato difronte ogni pubblico. Pubblico che a volte si presentava davanti i loro occhi come una manciata di bambini richiamati da un messaggio whatsapp nella chat del villaggio che conta poco più di 100 anime. Watshqppati e non. A volte il loro pubblico si è presentato come una parete altissima fatta di mattoni e crepe visibilmente profonde e che raccontano storie di solitudini e abbandoni.
Eppure ogni volta difronte una manciata di bambini o a un muro altissimo e difficilmente scalabile sono stati i sorrisi a scandire il passare delle ore di queste giornate.
Ogni giorno abbiamo viaggiato per ore in macchina in strade che si srotolavano tra interminabili foreste di betulle e sporadiche case isole e spesso finito per imboccare strade che al loro inizio ci segnalavano l’ingresso in zone ad alta contaminazione, strade che ci ha portato là dove non finiscono i sorrisi.

