Era il 18 Agosto quando il nostro viaggio è proseguito da Mória a Lesbo per portare un messaggio di Speranza nel campo profughi di Diavata. A Diavata, Salonicco, c’è un campo profughi, dove il caro Maurizio opera da un po’ di anni. Maurizio da mesi ci parla di condizioni sempre più difficili al campo da sopportare e supportare.
Così nasce l’idea di una collaborazione tra la sua associazione, QRT Quick Response Team, il gruppo Multsolidarietà e Una mano per un Sorriso – For Children. Così nasce questa tappa del progetto “MilesxSmiles”.
Affianco al campo, esiste una dimensione diversa, una dimensione in cui bambine e donne possono trovare pace, educazione e svago. Una “Casa Base”, un rifugio sicuro a pochi metri dal campo dove le stesse donne e bambine sono costrette in tende e container senza poter giocare liberamente o prendere aria, perché i genitori non si sentono sicuri a lasciarle libere, perché qui i pericoli non solo si moltiplicano ma si concretizzano. Qui si coltivano diversi talenti: per la pittura, per il giardinaggio, per la pallavolo, per la creta. Far prendere forma a questi materiali e riuscire ad esprimersi attraverso l’arte è un inno alla bellezza e alla creatività, all’arte dell’essere umano. L’intelligenza, la spontaneità e la voglia di imparare di queste persone non passiamo raccontarvele solo attraverso le parole, ma facendovi vedere questi occhi che brillano che decisamente contrastano con quegli occhi spesso preoccupati, segnati e spenti che vediamo tra i tendoni. “Casa base” è una bolla di serenità e riposo dell’anima per donne che hanno dovuto dimostrare troppe volte la loro forza e hanno solo bisogno di bellezza per risollevarsi e continuare a tenere duro.
Siamo venuti fino a qui, per sostenere questa incredibile umanità oltre gli orrori di questa storia.

