Dalla missione Smiling Christmas 2016: Insieme si può!
Grazie a tutti!
Una delle problematiche più complesse e preoccupanti per l’infanzia siriana causate della guerra è la privazione del diritto all’istruzione.
Da quando è iniziata la guerra quasi tutte le scuole in Siria sono state chiuse e la situazione non è migliore per i bambini profughi siriani rifugiati ai margini del loro paese o in qualsiasi altro stato.
L’istruzione si è interrotta negando a questi bambini la possibilità di crearsi un futuro per se stessi e per la propria nazione.
Bambini in età scolare totalmente analfabeti come faranno a difendersi? Ricostruire? Cambiare il loro mondo?
Questi bambini hanno il diritto di ricevere un’istruzione, hanno il diritto di crescere come bambini! Proprio per questo motivo le nostre associazioni si stanno impegnando a sostenere l’istruzione.
Questi sono bambini a cui e’ stato cancellato il passato, costretti a vivere un presente inaccettabile e condannati a non avere un futuro.
Durante la nostra missione “La Ragazza delle Scarpe” ha visitato alcune scuole per bambini rifugiati siriani qui a Kilis portando loro giochi, scarpe e giacche per incoraggiarli e sostenerli nel loro cammino.
Moltissimi dei bambini delle Smiling Family, famiglie siriane profughe in condizioni precarie, che abbiamo visitato in questi giorni NON VANNO A SCUOLA E NOI NON STAREMO CON LE MANI IN MANO A GUARDARE IL LORO FUTURO SVANIRE NEL NULLA.
La missione umanitaria “Smiling Christamas 2016” di “Una Mano per un Sorriso – For Children” e “Speranza Hope – For Children” è iniziata il 24 dicembre con nove volontari operativi sul campo divisi in due squadre ed ha portato aiuti umanitari per un valore di 15 mila euro a difesa dei diritti dell’infanzia dei bambini profughi siriani.
Come prima tappa abbiamo ordinato e suddiviso i 500kg di aiuti umanitari portati dall’Italia per organizzare poi una distribuzione ordinata e calibrata a seconda delle necessità delle famiglie.Visto il freddo, oltre alle cose portare abbiamo acquistato in loco 200 giacche a vento da bambini e ragazzi.
Organizzati anche gli elenchi e timbrati i voucher, buoni spesa del valore di 35 euro consegnati a 100 famiglie profughe siriane.
La seconda missione della “Ragazza delle Scarpe” ha distribuito oltre 300 scarpe ai bambini siriani scalzi profughi qui a Kilis ultima città turca prima del confine siriano.
Dare un paio di scarpe a questi bambini significa aiutarli nel loro cammino e decidere di sostenerli perché possano camminare sicuri verso un futuro migliore di quello che purtroppo ha riservato loro la guerra.
Significa dire no all’indifferenza, giungere fino a qui, inginocchiarsi ai loro piedi e scaldare i loro piedini. Sarà sempre poco ma almeno è qualcosa. Qualcosa di buono.
A Kilis fa molto freddo e la pioggia interminabile di questi giorni ha reso le strade fiumi di fango. Mai come oggi questi stivaletti sono un aiuto indispensabile e salvavita.
Durante questa missione sono stati distribuiti anche oltre 40 i “Kit del Sorriso“, kit sopravvivenza per neonati creati in Italia per sostenere i neonati siriani profughi. Dentro ad ogni kit consegnati alle mamme delle famiglie visitate ci sono alimenti e beni di prima necessità per sostenere un neonato per oltre un mese.
La “carovana di Natale” ha portato a Killis anche un nuovo progetto: “SMILING BOOK”, che hadonando libri per l’infanzia illustrati ai bambini profughi. I libri non hanno parole ma sanno incantare ad ogni pagina i bimbi offrendo loro la possibilità di vivere un’esperienza unica che tutti i bambini dovrebbero avere. I libri possono trasportare questi bambini in luoghi magici lontano dalla guerra.
Altro aiuto indispensabile per i bambini è stato l’acquisto di oltre 300 giacche a vento, acquistate in loco per proteggere dal freddo i bimbi.
Contemporaneamente è stato distribuito a tutte le famiglie materiale per l’igiene personale donato da un’azienda italiana: dentifrici, shampoo secco, saponette e bagno schiuma.
Una delle problematiche più urgenti per le famiglie di profughi siriani che vivono qui a Kilis è il freddo, di notte le temperature arrivano allo zero, queste famiglie vivono in garage, sottoscala o negozi sfitti tutti alloggi fortuiti e quindi senza riscaldamento. In ogni casa vengono stesi a terra tappeti e teli per isolare il pavimento ma questo non basta per proteggerli dal freddo.
Per scaldarsi queste famiglie usano ogni genere di cosa: cartone, ramaglie, indumenti e oggetti recuperati d’ogni genere, spesso recuperate proprio dai bambini dai cassonetti delle immondizie. Parte di questa missione e dei fondi raccolti sono stati destinati all’acquisto di carbone di ottima qualità e di calde coperte. Sono state acquistate e distribuire 18 tonnellate di carbone per un totale di 500 sacchi distribuiti secondo necessità da un minimo di 5 sacchi a un massimo di 10. Oltre il carbone sono state distribuite 300 coperte tre per famiglia.
Come ogni Natale la nostra missione si è conclusa con gli “Speciale Smile” che sono quei sorrisi speciali che ci portano ogni volta fino a qui con la certezza che anche solo un pomeriggio in loro compagnia ci ripagherà delle fatiche di tutto il viaggio. Questi sono sorrisi speciali, bambini speciali in grave difficoltà per le loro condizioni di disabilità o perché la guerra ha reso disabile uno dei loro famigliari. Sono bambini e famiglie che necessitano di cure speciali e noi siamo qui per questo.
Il tempo migliore è quello speso a sorridere con loro.
Tic tac, tic tac il tempo trascorre inesorabile e il dubbio è sempre quello di fare in ogni momento il più possibile per sostenere questi bambini e dar loro tutto l’aiuto di cui hanno bisogno.
La cosa più bella ed importante è che neppure per un istante nessuno di noi si è scordato che siamo qui per diffondere speranza e donare sorrisi!
Così i momenti che certamente rimarranno indelebili nelle nostre menti e nei nostri cuori sono le bolle di sapone sfiorate dalle manine dei bambini, le loro bocche imbrattate di cioccolata e le loro braccia che stringevano forte piccoli peluche donati dai bambini di moltissime città d’Italia.
E’ stato bellissimo vedere la loro felicità nel ricevere piccoli regali, come ad esempio un album e una montagna di figurine.
La loro gioia di passare del tempo con noi a giocare ci ha ricordato ancora una volta che non conta quanto vale ciò che dai ma che quel che conta è l’amore che ti spinge a farlo.
Grazie infinite a tutti coloro che hanno saputo rendere questo un Natale unico e speciale: UN NATALE CON IL SORRISO!





